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Aspetti culinari della maremma

Ci sono alcune città che sono dei veri e propri poli turistici capaci di monopolizzare l’intero turismo di una regione. Pensiamo ad esempio a Firenze. Chi decide di visitare la Toscana non può prescindere dalla visita della sua città più bella e famosa, ai danni a volte di tutte le altre bellezze del territorio.
Se state cercando una destinazione insolita, se preferite la natura alle bellezze dell’arte rinascimentale o anche se avete già visitato il capoluogo toscano e volete scoprire altre realtà, una visita alla bella città di Grosseto può essere una scelta felice. In particolare, la sua posizione nel cuore della Maremma, può diventare una bellissima occasione per assaporare i piatti più tradizionali e saporiti della ragione. Dalla cucina stellata di un albergo Grosseto, alle trattorie tradizionali, ai vari agriturismi che sorgono sul territorio, il vostro tour culinario riuscirà, senza ombra di dubbio, a farvi conoscere la faccia più gustosa della Toscana.
Ogni portata rispecchierà in pieno la tradizione maremmana, ricca dei sapori e odori che caratterizzano quella terra selvaggia a cominciare dall’antipasto tipico della zona: i crostini ai fegatini.
Tra i primi piatti invece, potremo gustare sia la delicatezza dell’acquacotta, una zuppa povera tipica dei pastori e dei boscaioli della regione, sia la consistenza dei famosi tortelloni maremmani ripieni di ricotta e spinaci.
I secondi invece si caratterizzano per il grande utilizzo di selvaggina che li rende quindi particolarmente forti nei sapori. Tra le altre cose ad esempio spicca il cinghiale in umido e il buglione d’agnello.
Il primo, grazie alla marinatura in vino rosso e odori vari, diventa un piatto di carne estremamente saporito, mentre il secondo è una zuppa che i pastori maremmani preparavano con l’utilizzo degli avanzi del giorno prima, insaporita con vino aceto e vari odori.
Per finire con una nota di dolcezza il nostro pranzo, non possiamo non citare lo sfratto, dolce tipico di Pitigliano a base di miele, noci, anice, noce moscata e scorzette d’arancia, e il panificato, vera delizia a base di fichi secchi, uva passa, noci, frutta di stagione, miele e cioccolato.